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Non sarà facile realizzare un glossario, non dico completo ma accettabile, dei termini fotografici. Per fortuna è un lavoro realizzabile un poco alla volta. Confido nella collaborazione di chi mi legge con segnalazione di errori, contributi vari e richieste.
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AF Autofocus. E' il sistema che consente alla fotocamera di mettere a fuoco automaticamente il soggetto inquadrato.
APS-C Advanced Photo System tipo-C. E' il nome di un formato di sensore o pellicola pari a circa 23,6 x 15,7 mm. E' il formato utilizzato da moltissime reflex e altre fotocamere di classe medio alta. Il suo fattore di conversione è circa 1,5.
Bilanciamento del bianco E' l'operazione che modifica la resa di uno scatto per ottenere un bianco corretto indipendentemente dalla temperatura colore della sorgente luminosa. Senza questa operazione le pagine di un libro fotografate alla luce di una lampadina ad incandescenza risulterebbero rossastre. Le fotocamere attuali effettuano automaticamente il bilanciamento del bianco. E' possibile modificarlo per effetti particolari anche in post-produzione.
Bokeh  Descrive come un obiettivo rende i punti di luce fuori fuoco che dovrebbero apparire circolari e sfumati. La parola è di origine giapponese.
Bracketing Esposizione a forchetta. Indica la tecnica di effettuare una serie di foto (di solito 3) con la stessa inquadratura variando un parametro. Per esempio si può scattare una foto sottoesposta di un diaframma, una corretta e una sovraesposta di un diaframma. Oppure si può variare il bilanciamento del bianco o il tempo di esposizione. In analogico serviva soprattutto per azzeccare il parametro giusto, con il digitale permette di comporre foto unendo parti diverse di fotogrammi.
Diaframma E' il meccanismo che consente di regolare la quantità di luce che raggiunge il sensore o la pellicola. E' costituito da lamelle sovrapponibili in grado di formare un'apertura di diametro variabile. Normalmente è incorporato nell'obiettivo. La sua impostazione determina la Profondità di Campo o DOF.
DOF  Depth Of Field (Profondità di campo)
DSLR Digital Single Lens Reflex. Fotocamera SLR digitale.
DX E' la singla con cui Nikon indica fotocamere e obiettivi che usano il formato APS-C.
EV Exposure Value, valore di esposizione. E' un valore che indica l'intensità luminosa. Ha un significato strettamente fotografico, tanto è vero che è comunemente riferito ad una pellicola (o all'impostazione della sensibilità) di 100 ISO. Esempio: EV 15 indica la luminosità di una scena per la quale (con una pellicola da 100 ISO) bisogna esporre con diaframma f16 e otturatore impostato a 1/125 di secondo o coppie equivalenti (f11 e 1/250, f8 e 1/500 e così via). Un valore di EV corrisponde ad uno Stop cioè alla variazione di un valore standard di diaframma o di tempo di esposizione.
f In fotografia indica il valore del diaframma (es: f2.8, f16, ecc.). Vengono usate anche le simbologie f: e f/ . Maggiore è il valore, minore è l'apertura del diaframma, quindi minore la quantità di luce che raggiunge il sensore o la pellicola durante l'apertura dell'otturatore. I valori "standard" di diaframma sono: 1 - 1,4 - 2 - 2,8 - 4 - 5,6 - 8 - 11 - 16 - 22 - 32 - 45 - 64.
Fattore di conversione E' il numero per cui moltiplicare la lunghezza focale di un obiettivo per ottenere la lunghezza focale equivalente di un obiettivo per fotocamere Full Frame. Es.: il formato APS-C ha un fattore di conversione di 1,5 quindi un  obiettivo costruito per questo formato con una lunghezza focale di 50 mm copre un angolo di visuale uguale a un obiettivo di 50 x 1,5 = 75 mm nel formato Full Frame (detto anche 35mm, 135 o formato Leica)
FF

Full Frame. Qualifica le fotocamere digitali che hanno un sensore di dimensioni 24 x 36 mm, cioè uguale al formato della mitica Leica e della maggior parte delle reflex analogiche.

FX

 E' la sigla con cui Nikon indica fotocamere e obiettivi che usano il formato FF

HDR High Dynamic Range. Si riferisce alle tecniche usate in fotografia digitale per ottenere un'immagine che riproduce valori di luminosità molto differenti. Ad esempio: l'interno di una chiesa e la vetrata della stessa. Senza tecniche HDR non riesco a far comparire ben visibili in una stessa immagine i dettagli in ombra della chiesa e i dipinti della vetrata pienamente illuminati.
ISO  International Standard Organization. In fotografia indica la sensibilità di una pellicola o di un sensore. In pratica più ha un valore piccolo più c'è necessità di luce per una corretta esposizione. Raddoppiando la sensibilità, si dimezza la quantità di luce necessaria quindi si può ridurre l'esposizione di uno stop.
JPEG, JPG Joint Photogrphic Experts Group. Formato di memorizzazione delle immagini usato dalla maggior parte delle fotocamere digitali e utilizzabile in tutti gli altri ambiti della grafica digitale. E' un formato compresso di tipo "lossy" quindi perde qualche informazione. E' possibile trattarlo scegliendo il livello di compressione (maggiore è la compressione, minore è la qualità.
ND Neutral Density. Caratteristica riferita ai filtri ottici non colorati che hanno lo scopo di ridurre la quantità di luce che raggiunge il sensore o la pellicola. Si utilizzano essenzialmente per permettere lunghe esposizioni anche con luce abbondante.
Otturatore E' il meccanismo che permette di regolare il tempo di esposizione del sensore o della pellicola alla luce che passa attraverso l'obiettivo. Normalmente è di tipo a tendina, si comporta grosso modo come un sipario ed è incorporato nel corpo della fotocamera. Normalmente i tempi di esposizione si indicano come una frazione di secondo, tipo 1/125 ma, per praticità, si indica solo il valore al denominatore per cui 4000 sta per 1/4000 di secondo (un quattromillesimo di secondo) quindi più alto è il numero più breve è l'esposizione. I valori "standard" sono: 4000 - 2000 - 1000 - 500 - 250 - 125 - 60 - 30 - 15 - 8 - 4 - 2 - 1.
PASM Program Aperture Shutter Manual. Indica il selettore presente in molte fotocamere che permette di selezionare la modalità di scatto. P: programma, A: priorità al diaframma, S: priorità ai tempi, M: esposizione manuale
Pixel Sta per picture (PIX) elements (EL). E' l'unità elementare di informazione di una immagine digitale e contiene le informazioni relative alla posizione nell'immagine, al colore e all'intensità luminosa. Maggiore è il numero dei pixel, maggiore dovrebbe essere la qualità di una immagine ma non sempre è così.
Profondità di campo Area che può ritenersi nitida davanti e dietro l'esatto punto di messa a fuoco.
RAW Dall'inglese: crudo, grezzo. Indica la memorizzazione delle immagini in una fotocamera digitale "così com'è" cioè come viene catturata dal sensore. E' un'opzione disponibile solo nelle fotocamere di fascia più alta. Contiene molte più informazioni di un file JPEG e per questo viene chiamto "negativo digitale". Offre quindi la possibilità di maggiori interventi in post-produzione. I file RAW sono di dimensioni maggiori di quelli JPEG.
Rumore Si può definire l'equivalente digitale della grana delle pellicole: aumentando l'impostazione della sensibilità (ISO) si riduce la quantità di luce che raggiunge il sensore e ogni singolo elemento del sensore (pixel) riceve troppa poca luce per darne una corretta interpretazione. Il risultato è che pixel vicini hanno valori di luminosità e colore molto differenti e l'immagine perde di continuità. Generalmente fotocamere con sensori piccoli sono più soggette a rumore. 
SLR Single Lens Reflex. Fotocamera che consente di vedere il soggetto attraverso l'obiettivo di ripresa. La tecnica prevede l'uso di uno specchio che si ribalta al momento dello scatto (lasciando libero il percorso della luce verso il sensore o la pellicola) e di un pentaprisma che ci permette di vedere l'immagine nel mirino con i lati non invertiti.
Stitch, stitching, stitcher Termine inglese che significa cucire. Photo Stitching è l'attività di unire più foto solitamente per comporre un panorama. Esistono programmi dedicati a questo scopo.
Stop  Variazione in più o in meno di un valore di diaframma o di un valore nel tempo di esposizione.
Temperatura colore Misura in gradi Kelvin il colore della sorgente di luce. Una lampadina ad incandescenza non raggiunge i 3.000 K, i flash sono normalmente tarati per circa 5.400 K (equivalente alla luce in pieno sole), in una giornata nuvolosa si possono superare i 7.000 K. Ha a che fare con il bilanciamento del bianco.
TTL Trough The Lens. Indica il fatto che la luce che viene rilevata da un esposimetro e/o forma l'immagine del mirino ottico passa attraverso l'obiettivo montato sulla fotocamera. Utile nel caso di utilizzo di filtri, moltiplicatori di focali, tubi di prolunga perché elimina la necessità di calcoli per la determinazione dell'esposizione. Praticamente indispensabile nella macro fotografia.
 
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